Vendita di antiquariato: perché scegliere mobili antichi?

I mobili antichi sono apprezzati dagli estimatori e dai collezionisti, ma non solo, anche dalle persone neofite che desiderano arredare la propria casa con un tocco classico e di pregio.
Nel settore dell’antiquariato esistono differenti tipologie di mobili e suppellettili.
In primis vi sono quelli antichi, provenienti da antenati; sono degli oggetti che le famiglie si tramandano da generazioni e che hanno un valore, oltre che affettivo, economico.
Si possono inserire in questo insieme tutti i mobili dell’Ottocento ed oltre, le credenze in stile Liberty ed Art Nouveau dei primi decenni del XX secolo, ma anche le cucine del dopoguerra dei nonni.

Alcuni collezionisti appassionati ed esperti recuperano oggetti ancora più antichi, preservando lo stato del materiale con cura e attraverso i prodotti giusti.

Esistono poi i mobili anticati e di ispirazione vintage o shabby chic che sono sempre più apprezzati e ricercati nell’arredamento attuale.

Questi componenti di arredo sono relativamente giovani, realizzati nell’epoca odierna, con uno stile rètro che rimanda a tempi lontani. Il pregio dei suppellettili anticati scende notevolmente rispetto all’antiquariato autentico, per questo motivo si possono trovare a dei prezzi vantaggiosi e alla portata di tutte le tasche, ad esempio nei mercatini dell’usato.

Esistono poi i mobili di arte povera che come dice la parola stessa riprendono lo stile delle cucine contadine, dei rustici di campagna, delle massonerie, delle case delle persone comuni. Sono facilmente riconoscibili grazie al largo impiego del legno grezzo, nella sua essenza naturale, con tagli semplici, angoli vivi e non smussati, volumi importanti e solidi, senza troppe decorazioni o fronzoli.

Attualmente i mobili in arte povera sono stati sdoganati anche grazie ai telefilm ambientati nelle praterie e nelle cucine delle antiche case nobiliari, dove il legno fa da protagonista: tavoli in ciliegio, massicce credenze in noce con vetrinette, pensili in faggio sono tutti componenti di arredo che si possono trovare nei tinelli progettati ai giorni d’oggi.

Arredare con i mobili antichi vuol dire dare un tocco di calore alla casa, regalando una nota confortevole a qualsiasi stanza, sia del living che della zona notte.

Lo stile shabby chic, teso al recupero ed al riciclo, è gettonato nelle sale da bagno, attraverso i catini in ceramica della nonna che diventano dei lavabi freestanding sulle basi in legno, le brocche in porcellana con cui si provvedeva all’igiene quotidiana, le vasche da bagno libere, con dettagli animalier ed inserti in ottone, le ceste in vimini di gusto provenzale.

La ragione di questo ritorno al passato

Come mai si percepisce questa tendenza generale di voler guardare al passato?

I mobili antichi sono intrisi non solo di storia e di pregio, ma anche di ricordi ed emozioni vissute, di voci, di esperienza. Oltre all’attitudine nostalgica affine a molte persone, la ricerca del tempo perduto nasconde il bisogno di essere circondati da oggetti confortanti e conosciuti, un po’ come avviene al cartone dei fumetti Linus con la sua copertina. Studi psicologici documentano che affidarsi a mobili antichi sia la risposta alla sensazione di transitorietà delle cose, della loro caducità: arredare la propria casa con oggetti del passato significa anche vivere un costante racconto della propria famiglia e delle proprie origini.

Perché affidarsi all’antiquario e scegliere mobili antichi

Acquistare un mobile antico è un importante investimento, storico, affettivo, monetario. Non è solamente una questione di gusto, i componenti di arredo antichi danno smalto e pregio alla casa, quindi comprarli significa alzare il valore economico dell’immobile, qualora si voglia mettere in affitto ammobiliato o si voglia lanciare una compravendita.

Nel caso in cui la persona abbia ereditato il mobilio da parenti lontani o venuti a mancare, questa è un’occasione d’oro per arredare la propria casa ed impreziosirla con un tocco di classe.

Ad esempio, le credenze del dopoguerra venivano verniciate e laccate, come costumava all’epoca: sono tantissimi i clienti che si affidano al restauratore e all’antiquario per togliere quella patina e rinfrescare il vestito al mobile, riscoprendo l’originario materiale in tutta la sua genuinità e bellezza.

Stessa cosa vale per i letti in ferro battuto, i sécretaire con ribaltina e cassetti, le librerie di una volta, la tavola in legno grezzo.

Circondarsi di mobili antichi significa anche creare degli interessanti contrasti con un arredamento moderno e contemporaneo, ad esempio si può inserire un pezzo d’epoca in un salotto di design, come un divano in pelle, un sofà o una poltrona antica. In questo modo si genera ritmo e dinamicità all’ambiente.

Una vasca da bagno freestanding in ceramica, ereditata dalla casa di campagna della nonna, è un pezzo notevole per impreziosire una toilette anonima.

Stessa cosa vale per un armadio in stile rococò, una toeletta, un tappeto persiano, delle cornici in argento: un assortimento di suppellettili e mobili d’antan conferiscono lustro e stile anche alla casa più semplice e sobria.

Dulcis in fundo, l’antiquariato scalda il cuore e la vista, regalando sensazioni di durevolezza nel tempo.